Prestito adatto a chi sa gestire il finanziamento nel tempo
Si passa dal fisso al variabile in base all’andamento del Mercato
di Paolo Bellini
La Banca d’Italia definisce il mutuo a Tasso Misto quel mutuo che “consente al mutuatario di passare da una rata costante ad una invece variabile durante la vita del contratto e viceversa” Si configura quindi un finanziamento bancario caratterizzato dalla libertà di “modificare la misura iniziale degli interessi nel corso della vita del mutuo sulla base delle aspettative circa l’andamento del costo del denaro”. Il mutuo a tasso misto va quindi gestito in modo dinamico con l’obiettivo di “contenere gli effetti dei rialzi in caso di tasso variabile ovvero di ribassi in caso di tasso fisso”.
Ovvio che questa “libertà” ha un costo il più delle vote camuffato in oneri aggiuntivi da riconoscere alla banca, non sempre di facile individuazione. Ecco perché consigliamo di leggere preventivamente le norme contrattuali del mutuo, con l’assistenza di un professionista del settore, prima di procedere con la stipula dell’atto notarile di mutuo.
Ecco alcuni esempi di mutui a tasso misto che ci fanno comprendere la dinamica del prestito. Il mutuo offerto da BPM We@Bank denominato “fermo tasso” funziona in questo modo: per i primi cinque anni offre un tasso d’interesse fisso, al 4,50% l’anno; al termine del quinto anno il mutuatario (che è il cliente che ha chiesto il mutuo) può decidere se confermare il tasso fisso (IRS durata residua finanziamento + 0,60 punti percentuali) o passare al tasso variabile, (Euribor 3 mesi + 0,60 punti percentuali) o, infine estinguere totalmente o parzialmente il mutuo, senza alcuna penale. Dopo i primi 5 anni e la prima rinegoziazione è possibile rivedere le condizioni di Mutuo “fermo tasso” per altre tre volte. Inizialmente questo mutuo (calcolato di 100 mila euro a 30 anni) ha una rata mensile di 613,66 euro. Il “Giovani coppie e famiglie” di Monte dei Paschi di Siena funziona in modo semplice. Per i primi 5 anni, il mutuo è a tasso fisso. Poi passa al tasso variabile. Il parametro di riferimento è l’IRS (parametro interbancario per il calcolo del tasso fisso) di periodo per i primi 5 anni e l’Euribor 1/3/6 mesi con valori, rilevati il quarto giorno lavorativo antecedente il periodo di riferimento, per il calcolo del tasso variabile. Il rimborso può avvenire a rate costanti mensili, trimestrali o semestrali. Con Monte Paschi la rata mensile è di 691,76 euro, per 100 mila euro di mutuo restituibile in 30 anni. Con il “ Mutuotutto Open” di Veneto Banca il primo quinquennio è organizzato affinché vi sia un tasso del 2,5% fisso solo per il primo anno; poi dal secondo al quinto si passa ad un tasso variabile con Euribor 6 mesi + spread 1,50. Il secondo quinquennio il contratto di mutuo prevede un tasso variabile con Euribor 6 mesi + spread 1,50 e così via, di quinquennio in quinquennio, con un alternanza di fisso e variabile.
