I consumatori all’attacco: nel mirino le nache con i costi e le insidie dei conti correnti e dei mutui. L’Adusbef e la Ferderconsumatori hanno denunciato il fatto che ” l’operazione trasparenza” non è per niente propaganda e quindi fatta conoscere al grande pubblico. per i due presidenti Elio Lannutti e Rosario Trefiletti i Patti Chiari, voluti dall’ABI per dare una mano ai consumatori … tanto chiari non sono e nemmeno tanto pubblicizzati. Ciò che effettivamente manca per i due leader associativi è un vero sistema di concorrenza tra le Banche a favore del cliente consumatore.
Secondo le due associazioni va chiarito il fatto che le banche italiane praticano ancora oggi tassi e condizioni fuori della media europea, con i mutui che costano interessi più elevati dello 0,59% della media Ue e del 2,16% in più sui prestiti personali. Con una conseguenza pratica dirompente: i cittadini italiani sono costretti a sborsare ben 361 euro in più l’anno per un mutuo di 100.000 euro, con una maggiorazione di 10.830 euro a fine mutuo. Un vero handicap competitivo rispetto ai cittadini d’Europa, ed un +2,16% in più sui prestiti personali, che comporta un maggiore esborso di 368,40 euro l’anno, 1.842 euro di surplus incamerato dai banchieri per ogni prestito personale di 30.000 euro durata 60 mesi.
Secondo Adusbef e Federconsumatori la Banca d’Italia dovrebbero adoperarsi per ridurre tali anomali guadagni sulla pelle dei consumatori e del mercato, invece di assecondare i desiderata delle banche azioniste.
