Terremoto: IMU rinviata e moratoria straordinaria per i mutui

giovedì 24 Maggio , 2012

Le scosse non cennano a placarsi, le ultime la scorsa notte, ma la macchina degli aiuti e del sostegno alle popolazioni colpite si è subito messa in moto. Oltre agli aiuti più ‘materiali’ e ‘immediati’ si è assistito negli scorsi giorni all’avvio delle prime iniziative di stampo economico; è di domenica la decisione di Carisbo e Banca CR Firenze relativa alla sospensione fino a 12 mesi delle rate dei mutui accesi sugli immobili danneggiati, cui si aggiunge la concessione di linee di credito in conto corrente volte al finanziamento delle spese di emergenza.

E mentre le stime dei danni rendono testimonianza di una situazione molto pesante, si registra anche l’intervento del governo, con il premier Mario Monti che ha visitato le aree colpite nella giornata di martedì. Si è trattato di una visita molto importante, cui son seguiti due interventi importanti: in primo luogo, è stato deliberato lo stato di emergenza per le province di Bologna, Modena, Ferrara e Mantova, con la messa a disposizione di 50 milioni di Euro, relativi al fondo per la Protezione Civile; in secondo luogo, il premier ha dichiarato come sia intenzione del governo rinviare il pagamento dell’IMU per i proprietari di abitazioni e immobili ad uso produttivo considerati non agibili. È bene dirsi che le stime attuali sui danni parlano di cifre vicine al miliardo di Euro, per cui gli stanziamenti dovranno necessariamente essere incrementati attingendo ad un Fondo di riserva. Inoltre, occorre ricordare come le misure diverranno operative solo nel momento in cui le Regioni avranno concluso la rilevazione delle effettive necessità, al fine di identificare la necessaria copertura finanziaria.

L’intervento governativo è quanto mai importante in un momento in cui non accennano a placarsi le polemiche legate al decreto legge 59 del 15 maggio 2012, che limita l’intervento finanziario dello stato in caso di calamità naturali, rimettendo in capo ai proprietari degli immobili la facoltà di stipulare un’assicurazione a copertura dei rischi legati alle distruzioni causate da eventi sismici. Il decreto, già operativo ma non ancora convertito in legge, potrebbe produrre un aumento dei costi legati all’accensione di un nuovo mutuo, per la necessità di allargare la gamma di fattispecie standard incluse nelle polizze scoppio-incendio, con relativo incremento dei premi richiesti.

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