Mutui: preferenza crescente per il tasso variabile

domenica 17 Giugno , 2012

In un mercato dei mutui in forte contrazione, il tasso variabile continua ad essere preferito al fisso, al misto e alle altre forme più particolari di ripianamento. Il dato è rilevato dall’Area Research di MPS e confermato dai dati raccolti dal comparatore mutui on line MutuiSupermarket, in cui si fa anche notare come nel 2011, a livello internazionale, i prezzi delle abitazioni hanno continuato a ridursi sul mercato americano, mentre in Europa sembra che il punto di minimo sia già stato toccato. Nel 2012 emergono attese di moderata fiducia per il mercato residenziale tedesco, cautela per il mercato italiano e francese, mentre tra i mercati emergenti, la Turchia, la Russia e la Polonia sono attesi a confermare i progressi registrati negli ultimi anni.

Nel dettaglio, il 2011 non ha confermato i segnali di debole ripresa avvertiti nel 2010. Si è registrata infatti una contrazione del numero di compravendite di immobili residenziali sul mercato domestico del -2,2% sul’anno precedente, equivalenti a circa 14.000 transazioni in meno. Tuttavia, la dinamica delle quotazioni del settore residenziale risulta sostanzialmente statica in Italia.

Nonostante il calo del numero delle compravendite, non si assiste a sostanziali cambiamenti nelle quotazioni medie. La crescita numerica della popolazione, la fase di tassi di interesse ancora bassi, la razionalizzazione dei permessi di costruzione hanno sostenuto il mercato delle quotazioni. Tuttavia sono in calo gli investimenti in nuove abitazioni, sia in Italia, dove il rapporto investimenti/Pil torna ai livelli del 2006, che in Europa.

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