Mutui: erogato in calo del 49% nei primi 3 trimestri 2012

venerdì 14 Dicembre , 2012

Nei primi nove mesi dell’anno si è fortemente ridotta l’erogazione di credito alle famiglie italiane. Il dato emerge dalla trentatreesima  edizione dell’Osservatorio sul credito al dettaglio realizzato da Assofin, Crif e Prometeia. Il calo delle erogazioni di mutui che si sta registrando segue di pari passo la contrazione delle compravendite di immobili, che sono diminuite del 27% nei primi 9 mesi dell’anno in corso rispetto allo stesso periodo del 2011.

D’altro canto, lo scenario di notevole incertezza sta influenzando significativamente le scelte di investimento delle famiglie, che tendono sempre più a procrastinare nel tempo scelte impegnative in termini di indebitamento. Inoltre, gli elevati tassi di interesse applicati ai nuovi mutui e l’introduzione dell’IMU non hanno fatto che incrementare l’incertezza e accelerare la tendenza negativa.

Nei primi 9 mesi dell’anno, le erogazioni di mutui per l’acquisto di abitazioni sono diminuite del 49,6%, mentre sulle altre finalità (ristrutturazione, liquidità, consolidamento debiti, surroga, sostituzione) si assiste ad un vero e proprio tracollo, pari al 74,8%. Il risultato si spiega con il forte calo delle surroghe, oggi poco convenienti per via degli spread applicati.

L’estrema cautela delle famiglie si misura anche sulla dinamica degli importi, che si dimostra in forte calo: rispetto al 2011 l’importo medio è in calo di circa 10.000 Euro, da 133.000 a 123.000 Euro. Sul fronte della durata non si notano invece variazioni, con un 41% delle erogazioni su durate superiori ai 26 anni. Per quanto concerne il rapporto tra importo del mutuo e valore dell’immobile, la tendenza è ad una limitazione del rapporto, con un valore medio che si aggira attorno al 60% e una quota limitata all’8% di mutui con loan to value superiore all’80%.

In termini previsionali, nel biennio 2013-2014 si dovrebbe registrare un trend di espansione delle erogazioni, con incrementi valutabili nell’ordine rispettivamente dello 0,9% e dell’1,6%.

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