Giovani e prima casa: l’acquisto non è impossibile

giovedì 27 Giugno , 2013

Si registra un trend crescente di affitti per le giovani coppie, che piegate dalla crisi economica, sono convinte che chiedere un mutuo non sia alla loro portata, anche scoraggiati dalla stretta sui cordoni di credito, che ha portato ad una riduzione del 40% del numero di mutui concessi. Se per molti di queste coppie questo dato è realtà, molte altre semplicemente non sono informate sulle offerte di molte banche.

A livello legislativo ci ha pensato la riforma del lavoro firmata dall’ex Ministro Fornero, che ha cancellato molti contratti atipici a favore di un maggiore utilizzo del contratto a tempo determinato che, seppur a tempo, offre un minimo di garanzie aggiuntive al lavoratore rispetto ai contratti a progetto e co.co.pro.

Altro segno positivo sono i prezzi delle case, per le quali negli ultimi anni si parla di un decremento del 15% circa, e basta visitare un sito di un gruppo immobiliare per rendersi conto del calo dei prezzi.

Inoltre, la proposta dello Stato “mutui per giovani coppie 2013” fa ben sperare: lo Stato ha messo a disposizione 50.000.000 euro come garanzia per le coppie sposate under 35 che hanno un lavoro con contratto atipico o inesistente, in modo che sia possibile richiedere un mutuo anche senza tutti i requisiti che normalmente vengono richiesti. E aggiungiamo anche la nuova legge che proibisce il pignoramento della prima casa.

Anche le banche propongono varie offerte, ad esempio “Mutuo casa giovani coppie 2013” di UbiBanca, nato per dare la chance di un mutuo alle coppie con meno di 40 anni ed in cui entrambi i coniugi siano attualmente impiegati con contratti atipici. Un finanziamento fino al 80% del costo dell’immobile per un massimo di 500 mila euro, con la possibilità di restituire il prestito con rate a tasso fisso, a tasso variabile o a tasso misto. Due le condizioni richieste: la prima è che l’importo della rata non deve comunque superare il 35% del reddito netto mensile, la seconda è che il rapporto di lavoro dipendente, anche atipico, sia attivo da più di 12 mesi.

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