Ristrutturazione della casa: cosa sapere per la richiesta del prestito

venerdì 31 Ottobre , 2014

Quando si parla di lavori di ristrutturazione di un immobile è possibile trovarsi di fronte a due tipologie principali di intervento: gli interventi di manutenzione ordinaria e quelli di manutenzione straordinaria. Nel primo insieme ricadono tutti quei piccoli lavori che si rendono necessari nella manutenzione di un immobile al fine di rinnovarne l’aspetto interno o esterno oppure necessari ad inserire nuovi impianti o aggiornare quelli già presenti.

Negli interventi di manutenzione straordinaria rientrano invece lavori di maggiore entità e che vanno a cambiare quella che era la struttura originaria nell’immobile definita all’atto del progetto. Solitamente per gli interventi di manutenzione straordinaria potrebbe essere richiesta la produzione di un apposito documento amministrativo denominato DIA.

Sono esempi di manutenzione straordinaria gli interventi che vanno a modificare o rinnovare le componenti strutturali dell’edificio ma anche tutte quelle opere che dovessero rendersi necessarie per il suo consolidamento.

Come si può intuire si tratta pur sempre di lavori che, in un modo o in un altro, finiscono per avere un costo importante specie se deve essere scaricato unicamente sul bilancio economico di una sola famiglia.

Per questo sono in molti quelli che scelgono di richiedere un prestito per la ristrutturazione della casa. C’è chi lo fa passando attraverso lo strumento del mutuo, che però presuppone condizioni e richiede garanzie molto stringenti, e chi invece sceglie la strada più veloce del prestito personale.

La via del prestito personale comporta svantaggi e vantaggi. Gli svantaggi sono quelli relativi all’importo massimo del prestito che è certamente inferiore rispetto a quello che si potrebbe chiedere attraverso un mutuo.

Di contro però ci sono diversi vantaggi. Il primo è quello di non dover produrre tutta una serie di documenti descrittivi dell’opera che si vuole andare a finanziare; in secondo luogo, non configurandosi come un vero atto pubblico quale il mutuo, con prestito personale possiamo fare a meno di mettere in piedi un’ipoteca e soprattutto possiamo evitare di pagare i costi notarili tipici dei mutui.

Anche i tassi dei prestiti personali sono diversi rispetto a quelli di un finanziamento per l’acquisto della casa (ad esempio vedi qui). L’indice principale da considerare in tal senso è quello che va sotto il nome di TAEG; si tratta di un valore che indica il tasso di interesse annuo che andremo a pagare per la restituzione del prestito.

In gergo si usa dire che il TAEG è un indice onnicomprensivo perché al suo interno sono previsti tutti i costi relativi al finanziamento, non solo il tasso di interesse vero e proprio applicato al denaro ricevuto ma anche tutte le eventuali spese di istruttoria e di gestione del finanziamento.

In pratica una volta conosciuto il TAEG di un prestito personale possiamo avere la percezione globale, precisa e definitiva di quelli che saranno i costi finali legati al prestito necessario al finanziamento della ristrutturazione dell’immobile.

 

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