La sospensione dei mutui non è priva di costi: tutto ciò che c’è da sapere

lunedì 9 Febbraio , 2015

Ultimamente si stanno presentando molti cambiamenti al fine di migliorare la situazione economica attuale presente in Italia. Le proteste e le obiezioni sono tante, ma prima di concentrarsi su quello che accadrà, è sicuramente necessario capire cosa sta accadendo veramente nel nostro Paese per quanto riguarda il contesto finanziario relativo ai prodotti mutuo. Come sappiamo, per l’appunto, è prevista una sospensione dei mutui, ma questo provvedimento non è privo di costi, e ci sono molte cose da sapere a riguardo e da non sottovalutare. Questo ci permetterà di agire con una maggiore consapevolezza, e di capire quali sono le migliori soluzioni e verso quali opzioni indirizzarsi.

Per comprendere meglio la questione, è necessario innanzi tutto partire dal fatto che la Legge di Stabilità del 2015 proclama la sospensione dei debiti bancari per ben tre anni, con lo scopo di agevolare privati e famiglie italiane, ma anche le varie tipologie di imprese che si sono affidate agli istituti bancari di credito per finanziare il proprio lavoro e/o l’acquisto di immobili. Praticamente è un aiuto che si dovrebbe rivolgere alla maggior parte della popolazione italiana. Tuttavia, nonostante la legge ci sia già, si sta aspettando che tutte le parti in causa riescano ad accordarsi. Questo perché la sospensione in atto non si focalizza sull’ammontare degli interessi previsti dalle banche. Queste decisioni dovranno avere un esito entro il prossimo 30 marzo 2015, in modo da poter agevolare chi ne ha bisogno, ma da non lasciare che le banche ci rimettano.

Con questa premessa, sono già stati sospesi 13 miliardi di euro di mutui agli italiani, che hanno permesso a circa 40mila imprese di poter tirare, almeno momentaneamente, un sospiro di sollievo. Ma siccome non è tutto oro quello che luccica, è opportuno conoscere i retroscena di questa sospensione.

Innanzi tutto è importante sapere come si può rientrare in queste categorie di imprese e famiglie agevolate. In primis, come ci si poteva aspettare, è richiesto che l’azienda sia una “valida pagante”, nel senso che non sia stata precedentemente etichettata tra i “cattivi pagatori” per via di scadenze non rispettate per un periodo di oltre tre mesi. Quindi è necessario detenere una buona posizione in ambito debitorio per far parte delle imprese considerate idonee per far parte di questo progetto. Già a questo punto non sembra più un aiuto valido al 100% e sanatorio per tutti. Ad ogni modo è normale che, in questo tipo di situazioni, ci siano dei requisiti da possedere che permettano all’istituto di credito di mantenersi il più possibile in una zona di comfort e tutelarsi.

Per quanto concerne la sospensione dei mutui ai privati e famiglie, probabilmente ci saranno delle nuove condizioni che si baseranno su quelle in vigore dall’aprile 2013. In queste ultime era prevista già una sospensione per casistiche speciali e disarmanti, come il licenziamento o la perdita di un coniuge. Perciò non è poi così semplice rientrare neanche in questa categoria di famiglie agevolate, pur sapendo che i nuclei familiari completi italiani in difficoltà sono molti pur essendo provvisti di lavoro.

Lasciando da parte i requisiti, è opportuno anche tornare al fatto che la sospensione non prevede un completo annullamento dei rimborsi, ma prevede comunque l’obbligo di continuare a saldare l’ammontare degli interessi per tutta la durata del congelamento dei rimborsi del capitale. Questi interessi, purtroppo, non diminuiranno di certo, anche perché gli importi verranno calcolati basandosi su tutto il debito rimanente, e non su quello relativo alle rate che sono momentaneamente sospese. I costi per privati e aziende sono perciò destinati ad aumentare in caso di sospensione, e ciò che sembrava un sollievo, non è poi così tanto confortante al 100%.

Tuttavia ancora non sono ben chiare le condizioni entro il quale sarà possibile sospendere i pagamenti delle rate: si potrà scegliere un determinato periodo di tempo, o si dovrà accettare necessariamente una sospensione con la durata di tre anni?

Sicuramente potremo assistere a nuovi sviluppi ed avere altre delucidazioni, ma l’importante è non agire senza avere in mano tutta la documentazione e averla studiata in tutta la sua lunghezza. Questo ci permetterà di non commettere errori e di non ricadere in una scelta che ci potrà davvero debilitare con un eccessivo ammontare di interessi.

  

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