Tassi dei mutui in discesa

venerdì 12 Giugno , 2015

Risale a poche ore fa la diffusione dei dati relativi ai bilanci bancari, diffusi da Bankitalia, che registrano, in generale, tassi dei mutui in discesa e diminuzione dei prestiti erogati a operatore famiglia e operatore impresa.

Risultano, infatti, ancora in calo i prestiti concessi alle imprese, un 2,2% in meno su base annua, e lo stesso discorso vale per quelli destinati alle famiglie, che hanno registrato una contrazione dello 0,2% rispetto al mese passato. Per quanto riguarda i prestiti nel settore privato, non si sono verificati cambiamenti rispetto ai mesi precedenti: costante la diminuzione, sulla base di 12 mesi, dell’1,4%.

La raccolta obbligazionaria, calcolata su una base di dodici mesi, è diminuita ancora, passando dal 17,5% al 18,2% nell’arco di trenta giorni. I depositi del settore privato crescono del 3,6% rispetto allo stesso mese dell’anno passato, con un minimo rialzo pari allo 0,3% in confronto al mese di marzo di quest’anno.

Anche dai dati relativi alle sofferenze bancarie emergono riscontri positivi, seppure molto lievi: si è passati, infatti, da un 14,9 % a un 14,8%. Tali percentuali sono sintomatiche di un non indifferente trend alla diminuzione, che appare più chiaro se paragoniamo gli ultimissimi dati a quelli di inizio anno, in cui la soglia era pari al 15,3%.

Il dato più significativo è certamente quello legato ai tassi di interesse sui mutui erogati alle famiglie, tenendo in considerazione quelli che comprendono tutte le spese accessorie. Una prima decisa contrazione era stata registrata a febbraio 2015, quando i tassi si attestavano su un valore medio del 3,01%, rispetto al 3,07% del mese di gennaio. La tendenza alla diminuzione è stata confermata dagli ultimi dati: i tassi sui finanziamenti concessi ai privati per l’acquisto di una casa sono, infatti, passati dal 2,95% registrato a marzo al 2,86% registrato in questi giorni. Le società non finanziarie che hanno richiesto nuovi prestiti relativi ad una somma non superiore al milione di euro, dovranno affrontare e sostenere un tasso di interesse leggermente più alto rispetto alle ultime statistiche: un attuale 3,13% rispetto al precedente 3,09%. I prestiti superiori al milione, invece, presentano un tasso dell’1,78% contro l’1,77% di marzo. Anche i tassi passivi sui depositi, infine, hanno subito un calo di qualche punto percentuale, partendo da uno 0,65% allo 0,62%.

Il mercato creditizio italiano, così come emerge dal rapporto di Bankitalia, sembra favorire chi ha necessità di richiedere finanziamenti: la diminuzione dei tassi è la condizione ideale per i consumatori e, contemporaneamente, pare dare un forte impulso alle erogazioni stesse. Gli esperti del settore fanno notare che una situazione così favorevole, in termini di condizioni dell’offerta, non si verificava da circa tre anni. Aggiungono, oltretutto, che nei prossimi 6-8 mesi i tassi di interesse potrebbero ulteriormente subire dei ribassi, allo scopo di dare una spinta sinergica all’intero settore immobiliare e favorire, di conseguenza, l’intero mercato. Da un lato, dunque, gli istituti di credito stanno attuando delle misure per incentivare la vendita di mutui, dall’altro i consumatori cercano motivazioni e condizioni favorevoli per poter richiedere finanziamenti: siamo davanti ad una collaborazione involontaria e silenziosa che, secondo gli ottimisti, porterà a risultati di forte crescita nell’arco di pochissimi anni.

  

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