La maggioranza degli italiani sceglie il mutuo a tasso fisso

mercoledì 1 febbraio , 2017

Il 2016 è stato un anno importante e dinamico per il  mercato dei mutui, e questa tendenza si confermerà sicuramente per l’anno in corso; è importante evidenziare, per quanto riguarda le erogazioni, quelle relative all’acquisto della prima casa hanno subito un incremento esponenziale del 36,3%.

Resta rilevante il coinvolgimento delle surroghe, anche se in calo; mentre solo il 3,6% dei prestiti ha avuto come scopo l’acquisto della seconda casa e una piccolissima percentuale, il 2,0% la ristrutturazione di immobili.

Ma l’elemento più evidente è rappresentato dalle richieste di mutui a tasso fisso: con un importante incremento, pari al 79,8%, che si prevede continuerà a crescere anche per tutto l’anno 2017, di contro si riduce la domanda di mutui a tasso variabile (18,7%).

Come cambiano i caratteri del contratto di mutuo

Per quanto attiene la durata del contratto, si tratta principalmente di contratti di durata pari a 20 anni, (29,5% ), anche questi sono destinati ad aumentare; essi sono seguiti dai contratti di mutuo di durata pari a 15 anni e da quelli da  25 anni.

Ulteriore dato da analizzare è  l’importo medio richiesto, che sale nella seconda metà del 2016, e la classe di importo maggiormente richiesta ed erogata è senza ombra di dubbio quella compresa nello scaglione tra i 50.000 euro e i 100.000 euro.

La ripartizione geografica delle richieste e delle erogazioni dei contratti di mutuo, vede il Centro Italia in vetta con una percentuale del  41,4% delle erogazioni, seguito a ruota dal nord Italia e infine dal Sud.

I richiedenti contratto di muto, hanno un’età media, prevalentemente compresa, nella categoria fra i 38 e i 45 anni; e per quanto riguarda infine la loro situazione economica, l83%, dei richiedenti ha un lavoro fisso, la percentuale si riduce sensibilmente,  in riferimento ai lavoratori autonomi e i liberi professionisti.

 

 

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