Il tasso fisso torna a salire, stabile il variabile

venerdì 3 febbraio , 2017

Dallo scorso settembre è iniziato un aumento dei tassi, ciò ha comportato a un rialzo del “prezzo” del mutuo fisso, che dopo un anno di continua diminuzione, a gennaio, ha segnato  un rialzo di 15 punti base, con una previsione di ulteriore rialzo per i prossimi mesi.

Si può intuire che i tempi dei tassi ai minimi storici per i mutui, si stanno per concludere; al contrario, per il tasso variabile, la cui situazione è stabile.

Per quanto riguarda le nuove erogazioni di mutuo, se consideriamo il canale online, la surroga rappresenta ancora, circa il 56% del totale delle erogazioni anche nel quarto trimestre 2016, dopo essere arrivata addirittura al 65% del totale erogati nel terzo trimestre 2015.

Invece, in tema di erogazioni attraverso il canale tradizionale, il peso delle surroghe è di gran lunga inferiore, attorno al 25%, tra l’altro in continua diminuzione. Tale decremento dipende, in parte dalla diminuzione dei possibili mutuatari interessati a rottamare il mutuo, dall’altro al progressivo aumento dei tassi IRS.

Come stanno cambiando i mutui

Aumentano gli importi delle somme richieste: nel quarto trimestre 2015, si parlava di somme attorno ai 119.500 euro, nel quarto trimestre 2016 si arriva a 124.851 euro.

A quest’aumento, si affianca un lieve aumento anche degli importi medi dei mutui erogati, che passano dai 111.000 euro del primo trimestre 2016 ai quasi 114.000 euro del quarto trimestre.

Nel quarto trimestre 2016 si è verificata inoltre, una diminuzione dei prezzi degli immobili residenziali (prezzo/mq per gli immobili usati registra una contrazione pari al -7,1%, mentre il prezzo/mq dei nuovi immobili subisce una riduzione del -2,0%).

I tassi stanno pian piano iniziando a rialzarsi, il mercato rimane comunque ancora molto favorevole alla sottoscrizione di nuovi finanziamenti casa, con offerte per  mutuo sempre molto competitive e banche che continuano a investire sul prodotto.

L’anno 2016, si chiude con la domanda di nuovi mutui che segna un aumento del  +21% su dicembre e un + 13% a livello annuo.

Mutui: calo del tasso di default

Un elemento che ha caratterizzato il 2016 è stato il calo del tasso di default dei mutui immobiliari; infatti a settembre 2016 la rischiosità dei mutui ha infatti raggiunto l’1,4%, il livello più basso osservato negli ultimi 4 anni.

Tutto ciò favorito dalle banche stesse, che hanno iniziato ad adottare iniziative di selezione più attente, nel tentativo di evitare ulteriori crediti deteriorati in futuro.

Insieme ai tassi di interesse, che si sono mantenuti bassi, all’aumento del reddito e alla possibilità di rinegoziare le condizioni del prestito, agevolando le famiglie e rendendo più sostenibile il proprio debito.

 

 

 

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