Tasso fisso e rate più leggere

lunedì 22 gennaio , 2018

Mutui  – per gli italiani è importante la sicurezza

La situazione attuale dell’italiano che chiede un mutuo, è quella di prediligere un tasso fisso con una durata maggiore, in quanto si sceglie la sicurezza della rata costante con piani di ammortamento più lunghi.

Nel quarto trimestre 2017, il 76% delle domande di mutuo sono a tasso fisso, il 20,8% a tasso variabile e il 2,3% a tasso variabile con CAP.

Ciò è dovuto anche al fatto che i tassi sono tornati ai minimi storici, per cui si preferisce il tasso fisso, scelto dal 76,1% degli italiani, e ha riguardato ben l’84,0% dei finanziamenti erogati dalle banche.

Importi più alti e percentuali finanziate più consistenti

L’importo mediamente richiesto è aumentato, da 125.976 euro a 128.581 euro, cresce anche l’importo medio erogato da ottobre a dicembre scorsi, da 121.074 euro a 123.240 euro, valori che non si vedevano, dal lontano 2014.

Nei nuovi mutui, il rapporto tra l’importo del finanziamento e il valore del bene che il mutuatario intende porre a garanzia del prestito, nel 59,5% dei casi va dal 60 al 90% e oltre il valore dell’immobile da finanziare. Ciò comporta un rischio maggiore per chi concede il mutuo, per tale ragione le banche hanno acconsentito soltanto nel 35,7% dei casi che il mutuo superasse il 70%.

Tassi diminuiti nel 2017

Il 2017 ha visto scendere ancora il valore di entrambe le forme di tasso di interesse, 2,26% per il tasso fisso dei mutui a 20 e 30 anni (era il 2,30%) e 1,01% il tasso variabile (era 1,23%).

Il Presidente della BCE Mario Draghi, ha rassicurato sul costo del denaro, che nel nuovo anno arriverà ai minimi, il mercato dei mutui non avrà volumi particolarmente rilevanti, così come il mercato delle compravendite, continuando a crescere con una struttura positiva ma in un orizzonte di lungo termine e con numeri e ritmi adatti a un mercato più riflessivo, di conservazione del valore del capitale.

Aumenta la richiesta di mutui al Nord

Al nord la percentuale dei mutui richiesti passa dal 39,8% al 40,9% nel quarto trimestre 2017; per quanto riguarda le erogazioni, le banche hanno concesso nel 46,6% dei casi mutui in questa parte del Paese.

Positive anche le richieste nel Sud e nelle Isole, attorno al 35,4%, con le erogazioni che hanno superato la domanda segnando il 36,1%.

Chi richiede un mutuo

Il mutuo viene richiesto da soggetto tra i 36  e i 45 anni (38,1%), con lavoro a tempo indeterminato (76%) e con un reddito tra i 10 e i 20.000 euro annui (47,1%).

Le banche hanno erogato nel quarto trimestre dell’anno mutui a dipendenti che avessero un impiego a tempo indeterminato nell’85,8% dei casi.

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